VI PIACE COSI’? Maggio 26, 2009
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MUAH AH AH AH NON DOVEVATE DARMI IL POTEREEEEEEEE
Lavori in corso… Maggio 25, 2009
Posted by Petronilla in Uncategorized.19 comments

Vi spiego.
Mi sono stufata dell’impostazione del blog, e dopo aver quasi percosso Charlie, sono riuscita ad ottenere i diritti di amministratore. Ad interim, sostiene lui…
Comunque non ho purtroppo tutto il tempo del mondo da dedicare alla nostra creatura, e devo ovviamente consultarmi con Dubium, quindi i cambiamenti verranno fatti a piccoli passi e magari per un periodo saremo un po’ confusi.
P.S. Che ne pensate del verde?
I giovani sono il nostro avvenire Maggio 18, 2009
Posted by Petronilla in Uncategorized.16 comments
Avendo dimenticato la musica in ufficio, me tapina, in una sola mattina ho sentito dall’avvenire le seguenti perle di poesia:
-“Oh bella quella frase del potere al popolo, lo dice sempre anche il Bonzo, quello che saluta non con il braccio…sai come…ma con la mano un po’ chiusa”
- “Oh Scilla, un mio amico mi ha chiesto se sei straniera, visto che c’hai un nome del cazzo…”
-“Ieri in disco c’era anche il tuo amico, non so come si chiama, comunque si vede che e’ un morto di figa…”
Non vorrei generalizzare, ma guardo al futuro un filino sconsolata…
Una cosa veloce Maggio 12, 2009
Posted by Petronilla in Uncategorized.13 comments
C ‘ avrei un sacco da dirvi ma non ho il tempo per scrivere.
Una cosa pero’ la devo dire, non posso piu’ tenerla nel mio cuoricino:
MA CHI CAZZO SE NE FREGA DI NOEMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Uou, mi sento meglio…
Quel ramo del lago di Como… Maggio 5, 2009
Posted by Dubium in Uncategorized.3 comments

Venerdi primo maggio avevamo prenotato un bel trekking con un’associazione di Milano, io, Pippo e un’amica.
Siamo arrivati presto in stazione, ci siamo uniti al gruppo, ho verificato che Pippo non era segnato nella lista e che di conseguenza il biglietto per lui non era stato fatto, quindi abbiamo provveduto noi. Bene, mancavano dieci minuti alla partenza del treno, quindi abbiam detto agli altri che ci saremmo trovati al binario, il tempo di un caffe’ e del giornale. Troppo casino al bar e in edicola, facciamo a meno va. Ci avviamo verso il binario, prendiamo un caffe alla macchinetta e spieghiamo come funzionava a un altro allegro signore. Mi prende una certa agitazione, ci avviciniamo al binario e… il treno stava lentamente uscendo dalla stazione. Ciao ciao. Orrore.
Sono assolutamente convinta che ci sia stato qualche gap spazio-temporale. Non e’ possibile che fossero passati dieci minuti, il mio cervello non li aveva registrati. Mi sono sentita la piccola fiammiferaia, dolce Remi e Giovanna d’Arco sul rogo tutti assieme.
Non avevamo il cellulare dell’accompagnatore, avremmo potuto raggiungerli in auto e unirci piu’ tardi. No, niente. La nostra amica ci ha suggerito un’altra gita. Siamo partiti alla volta del lago di Lecco in auto.
Era una giornata bellissima e, nonostante la fatica della salita, ho sentito che era tutto a posto. Sembrava che ogni elemento della natura si fosse aperto al sole, dopo tante giornate di una gelida primavera, dando il meglio di sè, esibendo il massimo del suo colore. Avevo come l’impressione di essere arrivata quel giorno sulla terra e ogni profumo mi pareva diverso da quelli che avevo conosciuto. Una specie di odore di rinascita, di nuova possibilita’. Ogni tanto mi prende la voglia di sdraiarmi nell’erba e li l’ho fatto. Puro e semplice prato non urbano. Un godimento primordiale.
Dalla cima del monte ho ammirato il lago, assorbendo come una spugna quel colpo d’occhio, per farlo scorrere nella mente ogni volta che avessi avuto bisogno di un momento di perfezione.
Le cose che amiamo vanno accudite, alle volte il lavoro ci sembra immane ma niente si ottiene senza fatica e pazienza, comprensione e pensiero. Quando si arriva in cima si comprende la portata della nostra conquista, consapevoli che un arrivo e’ solo un altro punto di partenza.
Killing razor blades Aprile 27, 2009
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Sabato io e il Pippo siamo andati all’Esselunga. Li’ mi sono resa conto che, come la vita ci e’ stata data, ci puo’ essere tolta da qualcosa che apparentemente consideriamo innocuo. Stavamo camminando tranquilli vicino alle casse quando ho sentito qualcosa che mi investiva da dietro. Un dolore non dico lancinante ma consistente alla schiena mi ha lasciato un attimo senza fiato. Mi giro… Mi si era schiantato addosso uno stand di cartone della Gillette, alto circa come me. Giaceva per terra nell’indifferenza generale. Qualche altro cliente mi guardava storto. Oh, sono la vittima io eh!!! Il Pippo, nel dubbio se soccorrermi o ridere, naturalmente ha finito col preferire la seconda opzione e si e’ quasi inginocchiato per terra preso dalla ridarella. Io ero un po’ sconcertata e imbarazzata, ridacchiavo ma mi faceva piu’ male cosi’… Vabbe’ comunque sono ancora viva.
D’ora in poi clicchero’ sul pomodoro e me ne staro’ a casa mia, tze’.
La battuta del giorno Aprile 21, 2009
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“Donna, ho il sentore che abbiamo sbagliato qualche calcolo,
perche’ se applichiamo questa specifica radiamo al suolo la Siberia.”
Il miglior impiantista del mondo
Per noi Simbiotiche… Aprile 14, 2009
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Stasera ho chiesto al caso che cosa devo fare
sono stanco del mio ruolo e ho voglia di cambiare
non so se andare avanti o se e’ il caso di scappare
o se e’ solo il bisogno di un nuovo sogno da sognare.
Adesso che ho quello che ho sempre voluto
mi sento un tantino legato,
vorrei sparire per ricominciare da capo
con un nuovo mazzo di carte un nuovo gioco.
Ma il libro mi ha detto:
“Tieni la testa a posto,
datti una regolata e guarda bene dentro te stesso,
non giudicare gli altri e cerca invece di capire,
butta via lo specchio che c’e’ il mondo da guardare”
Vorrei essere come l’acqua che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finche’ non raggiunge il mare
e li si ferma a meditare
per scegliere se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o se ricominciare…
E. Finardi

