Dove eravamo rimasti? dicembre 10, 2010
Posted by Petronilla in Blogroll.trackback
La Nostra Eroina si era aggrappata alla fune, riuscendo a guadagnare la via fuga verso le Antiche Scale di Marmo, dove avrebbe goduto di aria piu’ salubre e della dolce brezza marina.
Si navigava a vista, certo, ma si navigava, e questo era gia’ sufficiente, al momento.
Quand’ecco che un tristo giorno l’Orco cattivo e il suo scudiero pirla tramarono per ostacolare la felicita’ della Nostra!
Anzi, no, a onor del vero a loro, della Nostra, gliene fregava punto; il punto, per rimanere in ambito semantico, e’ che ai marrani serviva l’intervento della Nostra e del Cavalier Poeta per rimettere in sesto l’agenda degli impegni del Castello. Che lei fosse Biancaneve, o Cenerentola o qualsiasi altra sfigata delle fiabe, poco importava.
Che fare? Lasciare in ambasce gli innocenti castellani? Non si puote.
Via dunque, la principessa Siberiana riprese la zattera e se ne torno’ mesta al castello.
Sarebbe stato vano il di lei sacrificio?
ma alla fine arriva anche il Principe Azzurro?
No, Pani, questa e’ una favola moderna.
ah! è vero, principi azzurri non ce ne sono più. Basterebbe anche un principe incolore, trasparente.
Ti diro’,credo che la principessa siberiana di principi incolori ne conosca A MAZZI…
allora potrebbe colorarli lei, o no? Che aspetta, la pioggia colorata?
… ma quanti ce ne sono, di orchi cattivi e di scudieri pirla? Ma perché si accoppiano così?
“Bisogna che qualcuno ce lo va a chiedere”.
Il grave problema che attanaglia la societa’ favolistica (e non solo quella) e’ che bastano un solo orco cattivo e un solo scudiero pirla per invalidare l’operato dei tanti cavalieri che quotidianamente difendono le principesse.
Io non ne conosco cosi’ tanti, ma sono sicura che sono la maggioranza…
A.M., non so a chi chiedercelo.