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Quel ramo del lago di Como… Maggio 5, 2009

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Venerdi primo maggio avevamo prenotato un bel trekking con un’associazione di Milano, io, Pippo e un’amica.

Siamo arrivati presto in stazione, ci siamo uniti al gruppo, ho verificato che Pippo non era segnato nella lista e che di conseguenza il biglietto per lui non era stato fatto, quindi abbiamo provveduto noi. Bene, mancavano dieci minuti alla partenza del treno, quindi abbiam detto agli altri che ci saremmo trovati al binario, il tempo di un caffe’ e del giornale. Troppo casino al bar e in edicola, facciamo a meno va. Ci avviamo verso il binario, prendiamo un caffe alla macchinetta e spieghiamo come funzionava a un altro allegro signore. Mi prende una certa agitazione, ci avviciniamo al binario e… il treno stava lentamente uscendo dalla stazione. Ciao ciao. Orrore.

Sono assolutamente convinta che ci sia stato qualche gap spazio-temporale. Non e’ possibile che fossero passati dieci minuti, il mio cervello non li aveva registrati. Mi sono sentita la piccola fiammiferaia, dolce Remi e Giovanna d’Arco sul rogo tutti assieme.

Non avevamo il cellulare dell’accompagnatore, avremmo potuto raggiungerli in auto e unirci piu’ tardi. No, niente.  La nostra amica ci ha suggerito un’altra gita. Siamo partiti alla volta del lago di Lecco in auto.

Era una giornata bellissima e, nonostante la fatica della salita, ho sentito che era tutto a posto. Sembrava che ogni elemento della natura si fosse aperto al sole, dopo tante giornate di una gelida primavera, dando il meglio di sè, esibendo il massimo del suo colore. Avevo come l’impressione di essere arrivata quel giorno sulla terra e ogni profumo mi pareva diverso da quelli che avevo conosciuto. Una specie di odore di rinascita, di nuova possibilita’. Ogni tanto mi prende la voglia di sdraiarmi nell’erba e li l’ho fatto. Puro e semplice prato non urbano. Un godimento primordiale.

Dalla cima del monte ho ammirato il lago, assorbendo come una spugna quel colpo d’occhio, per farlo scorrere nella mente ogni volta che avessi avuto bisogno di un momento di perfezione.

Le cose che amiamo vanno accudite, alle volte il lavoro ci sembra immane ma niente si ottiene senza fatica e pazienza, comprensione e pensiero. Quando si arriva in cima si comprende la portata della nostra conquista, consapevoli che un arrivo e’ solo un altro punto di partenza.