Fuori gli autori Maggio 28, 2009
Posted by Petronilla in Blogroll.14 comments

Punto 1. “Stasera incontriamo la nuova tastierista che suonera’ con noi“
E cosa suonate, genio del male, si puo’ sapere? Sospetto che perfino Mozart rivolto ai suoi concertisti azzardasse la domanda “Oh, ma voi che pezzi fate?”…
Punto 2. Lei, girata di spalle. Lui: “Eccola! Sono sicuro che e’ lei!”
Certo, perche’ una tastierista la riconosci dal culo.
Punto 3. “Ciao, mi chiamo Fiammetta!“
E sono la quinta figlia segreta della famiglia March, dopo Meg, Jo, Beth e Amy.
Punto 4. “Ecco perche’ mi e’ venuto caldo!”
Ascolta, gia’ non sei bello, cerca quantomeno di essere brillante, queste battute non ti aiutano.
Punto 5. Parte lo SHOW. ” Con te partirò” davanti a diciassettenni esagitati.
E qui non ho niente da aggiungere, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Punto 6. Scena finale. “Fiammetta, entrerai nel nostro gruppo?”
Oh si, Fiammetta, ti prego, aiutali a prorogare questa agonia…
Bah… Maggio 27, 2009
Posted by Dubium in Blogroll.4 comments
Qualche giorno fa e’ nata la bambina di una persona che una volta mi era molto amica, ora e’ solo mia parente. I rapporti si sono raffreddati piano piano. Abbiamo condiviso una fetta di vita non indifferente, abitavamo insieme a Milano. Ha conosciuto quello che e’ poi diventato suo marito mentre eravamo in vacanza insieme. Dopo che ha lasciato Milano per cominciare a convivere in un’altra citta’, ci siamo allontanate. La cosa strana e’ che io sapevo, quando se ne e’ andata, che sarebbe successo. E non per questioni di distanza. Penso che nonostante tanta strada in cui avevamo camminato insieme, qualcosa di lei mi sia sfuggito. Progressivamente, io, mia sorella e altre amiche di Brescia venivamo contattate per vederci quando veniva al paesello, solo se non aveva altro di meglio da fare, anche annullando gli appuntamenti all’ultimo minuto.
Non ho mai visto la sua attuale casa e non sono mai stata invitata a vederla. Ho scoperto il volto della bimba sbiriciando le foto sul profilo Facebook del marito. Le aveva mandate ad amiche comuni, quelle di Brescia, a me no. Mi sono sentita un po’ a disagio a “spiare” qualcosa di cosi’ intimo, e mi sono sentita ferita per avere ricevuto solo il messaggio della nascita. Pensando ai rapporti passati e a quelli attuali, un po’ il cuore mi si e’ stretto. Forse la colpa del distacco va divisa a meta’, la cosa che mi lascia un po’ di amaro in bocca e’ che c’e’ stata un po’ di guerra fredda, nel senso che non ci sono state spiegazioni o chiarimenti. Non lo so. Dolersi per qualcosa che ormai e’ masticato e digerito, o almeno dovrebbe, e’ sterile e masochista, me ne rendo conto. Il fatto e’ che ho avuto l’impressione di essere stata un valido aiuto finche’ ero presente e poi, cambiata citta’, quello che avevo da dare non servisse piu’. I sogni condivisi, le confidenze, le speranze. E’ come se avessi a che fare con una persona diversa, fredda e piuttosto opportunista. Ma come si fa a cambiare cosi? E’ scritto nei geni che a una certa eta’ scatti qualcosa? Sono forse stata cieca io prima? Vabbe’, tanto a che serve tutto ‘sto arrovellarsi? Quel che e’ stato e’ stato…
VI PIACE COSI’? Maggio 26, 2009
Posted by Dubium in Uncategorized.7 comments
MUAH AH AH AH NON DOVEVATE DARMI IL POTEREEEEEEEE
Lavori in corso… Maggio 25, 2009
Posted by Petronilla in Uncategorized.19 comments

Vi spiego.
Mi sono stufata dell’impostazione del blog, e dopo aver quasi percosso Charlie, sono riuscita ad ottenere i diritti di amministratore. Ad interim, sostiene lui…
Comunque non ho purtroppo tutto il tempo del mondo da dedicare alla nostra creatura, e devo ovviamente consultarmi con Dubium, quindi i cambiamenti verranno fatti a piccoli passi e magari per un periodo saremo un po’ confusi.
P.S. Che ne pensate del verde?
I giovani sono il nostro avvenire Maggio 18, 2009
Posted by Petronilla in Uncategorized.16 comments
Avendo dimenticato la musica in ufficio, me tapina, in una sola mattina ho sentito dall’avvenire le seguenti perle di poesia:
-“Oh bella quella frase del potere al popolo, lo dice sempre anche il Bonzo, quello che saluta non con il braccio…sai come…ma con la mano un po’ chiusa”
- “Oh Scilla, un mio amico mi ha chiesto se sei straniera, visto che c’hai un nome del cazzo…”
-“Ieri in disco c’era anche il tuo amico, non so come si chiama, comunque si vede che e’ un morto di figa…”
Non vorrei generalizzare, ma guardo al futuro un filino sconsolata…
Una cosa veloce Maggio 12, 2009
Posted by Petronilla in Uncategorized.13 comments
C ‘ avrei un sacco da dirvi ma non ho il tempo per scrivere.
Una cosa pero’ la devo dire, non posso piu’ tenerla nel mio cuoricino:
MA CHI CAZZO SE NE FREGA DI NOEMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Uou, mi sento meglio…
Quel ramo del lago di Como… Maggio 5, 2009
Posted by Dubium in Uncategorized.3 comments

Venerdi primo maggio avevamo prenotato un bel trekking con un’associazione di Milano, io, Pippo e un’amica.
Siamo arrivati presto in stazione, ci siamo uniti al gruppo, ho verificato che Pippo non era segnato nella lista e che di conseguenza il biglietto per lui non era stato fatto, quindi abbiamo provveduto noi. Bene, mancavano dieci minuti alla partenza del treno, quindi abbiam detto agli altri che ci saremmo trovati al binario, il tempo di un caffe’ e del giornale. Troppo casino al bar e in edicola, facciamo a meno va. Ci avviamo verso il binario, prendiamo un caffe alla macchinetta e spieghiamo come funzionava a un altro allegro signore. Mi prende una certa agitazione, ci avviciniamo al binario e… il treno stava lentamente uscendo dalla stazione. Ciao ciao. Orrore.
Sono assolutamente convinta che ci sia stato qualche gap spazio-temporale. Non e’ possibile che fossero passati dieci minuti, il mio cervello non li aveva registrati. Mi sono sentita la piccola fiammiferaia, dolce Remi e Giovanna d’Arco sul rogo tutti assieme.
Non avevamo il cellulare dell’accompagnatore, avremmo potuto raggiungerli in auto e unirci piu’ tardi. No, niente. La nostra amica ci ha suggerito un’altra gita. Siamo partiti alla volta del lago di Lecco in auto.
Era una giornata bellissima e, nonostante la fatica della salita, ho sentito che era tutto a posto. Sembrava che ogni elemento della natura si fosse aperto al sole, dopo tante giornate di una gelida primavera, dando il meglio di sè, esibendo il massimo del suo colore. Avevo come l’impressione di essere arrivata quel giorno sulla terra e ogni profumo mi pareva diverso da quelli che avevo conosciuto. Una specie di odore di rinascita, di nuova possibilita’. Ogni tanto mi prende la voglia di sdraiarmi nell’erba e li l’ho fatto. Puro e semplice prato non urbano. Un godimento primordiale.
Dalla cima del monte ho ammirato il lago, assorbendo come una spugna quel colpo d’occhio, per farlo scorrere nella mente ogni volta che avessi avuto bisogno di un momento di perfezione.
Le cose che amiamo vanno accudite, alle volte il lavoro ci sembra immane ma niente si ottiene senza fatica e pazienza, comprensione e pensiero. Quando si arriva in cima si comprende la portata della nostra conquista, consapevoli che un arrivo e’ solo un altro punto di partenza.

