Tema: cos’e’ per te l’autunno Ottobre 6, 2008
Posted by Dubium in Uncategorized.trackback
A me l’autunno piace un sacco. La natura e’apparentemente un po’in sordina e stando in citta’ e’ piu’ difficile carpirne i mutamenti, pero’ l’odore di questa stagione riesce a superare quello dello smog e raggiungere le mie narici. E’ una stagione felice, forse perche’ per me rimane legata al ricordo delle castagne e delle prime giornate in cui si accende la stufa; il calore della fiamma della legna e’ ben diverso da quello del riscaldamento. Sentire lo scoppiettare dei nodi dei ceppi, l’odore del fumo nei primi momenti, quando la legna comincia ad ardere… (da provare la legna umida, produce una cortina fumogena che ci puoi affumicare lo speck. Quando abitavo a Brescia mi sorbivo le imprecazioni da parte di mia mamma contro mio papa’: lui certe volte portava a casa robaccia procurata nei suoi giri loschi, rischiando di sterminare la famiglia perche’voleva comunque smaltire le sue porcherie, ritenendosi un ecologista. La stufa sputacchiava e protestava unendo la sua alla voce di mia madre. Il top era quando portava pezzi di trave mezzi marci, erano piu’ i chiodi che rimanevano mescolati alla cenere che la legna bruciata.)
Cuocere le castagne sul camino nella apposita padella coi buchi sul fondo secondo me e’ uno dei momenti piu’ magici che ti possa regalare la vita… sempre che non ti dimentichi di togliere un pezzettino di buccia alle castagne prima di metterle sul fuoco. In caso contrario la castagna trascurata si trasforma in una molotov che parte in direzioni imprevedibili con una notevole accelerazione. Riceverla bella rovente in faccia… che sia cosi’ che capitan Uncino aveva perso l’occhio? Comunque… continuo con l’immagine poetica: cucinarle nella mansarda con il soffitto rivestito di legno, sbucciarle ancora calde… la notte che cala pian piano..
A me piaceva anche andarle a raccogliere. Trovare i ricci maturi color oro brunito, aprirli con un bastoncino o i guanti, scoprire i frutti lucidi e pienotti, camminare sulle foglie cadute, in una di quelle giornate dove la nebbia copre le cime delle montagne con un velo sfilacciato e opaco. E, naturalmente, fermarsi ad ammirare il tecnicolor di sfumature dei boschi. Scoprire come possono sciogliersi i confini del giallo, del marrone, del viola e confluire in gamme cromatiche senza nome. E le giornate di quel sole breve e tiepido, da cogliere al volo…

Can I say I think it is absolutely beautiful..I can smell the chestnuts, the fire, the damp wood, the smoke, I can feel the colours, I can feel Autumn coming right through my skin into my heart and generating a new wild energy..is it romance..is it nostalgia..is it just love ? Stuart