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Vita in cantiere settembre 4, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Da quando mi sono trasferita nella casa in cui abito attualmente, attorno a me c’e sempre stato qualcosa in costruzione. Prima hanno tirato su un palazzo quasi di fronte. I muratori di Bergamo alle 8 del sabato, ah quelli erano uno spettacolo. Tra frizzi, lazzi e urla variopinte, era tutto un gettare solette, con betoniere e camion a fare da contorno. Il top si e’ avuto un mattino di giugno dell’anno scorso quando, al vociare tonante dei nerboruti operai edili, si e’ aggiunto quello dei ragazzini della festa della scuola religiosa dirimpetto, con sottofondo di suora che cantava al microfono, sempre il sabato alle 9. Si vede che il pomeriggio era troppo afoso per festeggiare; povere, anziane sorelle. Finito il palazzo, ci si sono messe le suore: hanno fatto sostituire le coperture in Eternit, che io ogni sera guardavo con sospetto, apprensione e una punta di malanimo verso le sisters: li’ dentro dopotutto c’erano dei marmocchi. Pippo sostiene che io ho mandato una lettera di minaccia alla Curia, di quelle coi caratteri ritagliati dai giornali, per intimare a Santa Madre Chiesa di mettere dei tetti a norma o si sarebbero trovati in onda a Report: poi con la Gabanelli ci parlavan loro. Niente di tutto cio’, ho la coscienza a posto.

Anche li’ via vai di omaccioni, camion, furor di ponteggi. Bon, finita anche questa, settimana scorsa, e’ nato il ponteggio nel palazzo accanto, per restaurare la facciata. Tra l’altro arriva proprio a filo del mio balcone: quindi se magari i muratori vogliono mangiare al sicuro, a mezzogiorno possono sedersi li. Peccato che non sia in casa, magari ci scapperebbe una birra e una conversazione nella nostra lingua.

Volevo segnalare anche i cantieri relativi ai trasporti. Quando ho iniziato a lavorare qui, avevo un fantastico tram con interni in legno che mi scodellava qui sotto. Poi me l’han tolto e sostituito con uno che deviava qualche fermata prima. Vabbe’, niente di grave. In maggio invece mi han deviato anche quello, perche’ si son messi a scavare in piazza Leonardo. Morale: o prendo lo stesso tram che fa il nuovo percorso, partendo da casa appena fa giorno per arrivare in tempo, o prendo il metro. Ovviamente ho optato per il metro. Non crediate, lavorano anche li. Prima hanno ripiastrellato le banchine di Garibaldi, dove devo scendere, ora sempre nella stessa fermata han chiuso il sottopassaggio e ti fan andar sopra in strada, un bel giretto.

Ho formulato la mia teoria: essendo figlia di un muratore e non vivendo piu’ con i miei, il destino vuole che io abbia sempre qualcosa davanti agli occhi che mi faccia sentire a casa.

E che niente e’ per sempre!

Commenti»

1. KillPippo - settembre 4, 2008

Son sicuro che quando saremo al mare istintivamente giocherai con paletta, secchiello e sabbia bagnata…
Inoltro, riguardo la tua telefonata minatoria riguardo il tetto delle suore, tutti noi sappiamo che ce l’hai con la curia: l’ultima volta che sei andata in SUA (Stati Uniti d’America) e’ scoppiato lo scandalo dei preti pedofili!


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