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Traffic jam Agosto 27, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Stamattina sono venuta al lavoro in macchina. Lo ammetto, c’avevo un po’ paura. Io, abituata alle stradine monocorsia delle prealpi, dovevo affrontare le stradone meneghine. Vedevo le altrui auto che mi ringhiavano attorno. A un certo punto l’ostacolo: il camioncione puliscistrada al semaforo, davanti a me, che faceva 5 km/h. Complimenti, era proprio l’ora giusta per pulire la strada. Viale Brianza poi, una viuzza da niente… Cazzarol.. Lo dovevo sorpassar. Nessuno mi voleva far entrare nella corsia opposta. Porca la suina. E adesso? Ho messo la freccia finche’ qualcuno dietro deve aver sentito l’odore della paura e si e’ fermato. All’arrivo in azienda, ho fatto ciao ciao con la manina alla guardia e son entrata nel parcheggio sotterraneo di buona lena. Ero mezza fuorilegge, nel senso che avevo chiesto il permesso per e-mail ma nessuno mi aveva risposto entra pure. Nessuno sparo alle gomme. Ero salva. Uah ah ah ah ah!!!!

Hellllooooo!!!?? Agosto 27, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Ieri il nonno (mio capo) si e’ messo in testa di fare una teleconferenza nel suo ufficio. Ha telefonato alla prima persona tendendola in linea, poi alla seconda e ha premuto un tasto convinto che sarebbero stati in comunicazione tutti e 3. Comincia “Prontoooo M.?” “Si io ci sono!”. “Pronto F?” Silenzio. “Pronto????”  “Pronto si ci sono” risponde sempre M.

M., stai zitto, abbiam capito che sei li. E dai e dai, con M. che continuava a risponder “Pronto”, the grandpa ha finalmente capito che qualcosa non andava. Ha chiamato in aiuto la collega che non sapeva come aiutarlo. Vado io e gli faccio “Deve premere il tasto “conference”. E lui, con la sua voce da dinosauro. “E, non ce l’ho”.

E aluuuuura? Non vedi che il telefono non e’ abilitato?

Anziano ma pieno di risorse, ha tenuto in linea M. sul fisso e ha chiamato F. sul cellulare. Una roba artigianale, ma almeno ha posto fine al calvario… :)

Agosto 26, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Il mio solito balcone ma una luce diversa. Curiosa, da crepuscolo. Come se in citta’ avessero spento la luce e nel cielo ci fosse una lanterna dalla luce soffusa e smorzata, o un paralume di carta di riso azzurra. I palazzi sono bluette, una tonalita’ spenta ma soave.

 

Penso che l’amore sia una certezza e un impegno. Ma anche la certezza di un impegno. E’ un lavoro di tessitura, diversi fili, vari colori. Si parte principianti, incespicando e creando una tela un po’ bizzarra e irregolare e man mano le mani si fanno piu’ sicure e sapienti, ma sempre attente. Si inizia pensando di creare un certo disegno, l’immagine sembra chiara nella tua testa. Poi capisci che un progetto troppo chiaro non serve, va creandosi via via solo vivendo.

Stesso posto, stessa ora Agosto 22, 2008

Posted by Petronilla in Uncategorized.
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Mentre il bambolotto rincitrulliva se stesso e noi altri giocando con la macchinetta, Dubium e la sua esimia collega mi raccontavano di come Michael J. Fox - il quale ha meritato questo soprannome per il piglio da anni ‘80 e i cinquemilioniottocentoquarantasette denti con il quale si aggira spudoratamente per la citta’ dell’Acciao ripetendo migliaia di volte al giorno, a chiunque e a caso: “Perdonami”- sia dovuto andare in infermeria per…udite udite…UNO STARNUTO.

Detto cosi’ io all’inizio pensavo gli fosse uscita parte del cervello dalle narici. Invece no. Stiramento alla schiena. Madimmitu.

Merenda molesta Agosto 22, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Ieri eravamo alle macchinette del caffe’ e il bambolotto, il nuovo ragazzo della reception sui diciassette anni scarsi, stava armeggiando con il distributore di merendine, quello con i vari ripiani girevoli. “Gni, gni, gniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”. Cinque minuti a far girare i ripiani. A momenti gli tiro una pacca sul coppino. Fatti i cavoli tuoi, direte voi. C’avete ragione, solo che con  quel cigolio insistente c’avevo la pelle d’oca e non riuscivo a conversare. Ma poi, al decimo giro, hai mica fatto la panoramica di tutto? Non e’ mica una slot machine che se fai tris ti escon trenta tegolini e dieci succhi tutti insieme. Torna al posto o chiamo la mamma. Cosi’ vai a letto senza cena che con quelle porcherie ti rovini lo stomaco! Ecco.

 

 

Con molta discrezione, s’intende… Agosto 21, 2008

Posted by Petronilla in Uncategorized.
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Je suis un peu travaillée Agosto 20, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Mamma mia che notte! Non so che cavolo mi succeda ma ultimamente dormo da cani. Mi son girata e rigirata dalle 3.30 alle 5.30, con contorno di zanzare e un po’di mal di panza. La radiosveglia stamattina aveva un bel suonare…

Sono un pochino stralunata e ho un ciuffo che non riesco a piegare in nessun modo. Believe it or not, ci ho messo una graffetta. Tanto qui c’e’ solo la collega che alle mie stranezze ci ha fatto il callo. Quando vado a pranzo la tolgo, promesso.

Ho ricominciato con le riflessioni esistenziali.

E’ agosto, poi vien settembre. A settembre cominciano i corsi per riempire il tempo libero, ammesso di averlo e, rientrati pieni di buoni propositi/rinvigoriti dalle vacanze ci si prepara all’invio dei curriculum. Personalmente mi sto perdendo tra corsi di scrittura creativa, di artigianato vario (tipo lavorazione metalli preziosi) e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Oltre naturalmente alla possibilita’ di inviare qualche cv per fare quello per cui  in teoria ho studiato, traduzioni. Nello stesso periodo dello scorso anno veleggiavo tra corsi di cucina, teatro, professioni “verdi”.

La mia e’ un’eterna sindrome di Peter Pan, ma gli anni passano… Se mi viene una geniale idea di impresa ve lo faro’ sapere. E soprattutto se trovero’ una valigia piena di soldi per realizzarla. E voi, cosa volevate fare da grandi?

Incontri ravvicinati del terzo tipo Agosto 18, 2008

Posted by Dubium in Uncategorized.
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Pippo questo we ha visitato i luoghi che mi hanno dato i natali. E, purtroppo, anche le persone. Mio patre deve essere andato in tilt, viste le battute che faceva, una piu’ fuori luogo dell’altra: temevo che tirasse fuori una bozza di contratto manoscritta che Pippo doveva firmare. Del tipo che visto che aveva toccato il suolo di famiglia ormai era fregato: doveva tenermi in saecula saeculorum. Non mi sarei stupita se fosse scappato a gambe levate sgommando giu’ nel cortile. Invece e’ stato stoico e ha resistito, complice forse uno stiramento alla spalla che gli precludeva la fuga.

Papa’ gli ha fatto fare il giro turistico delle case del parentame, cercando di stordirlo col patrimonio immobiliare di famiglia, come per dire che anche se avevo qualche difettuccio di minore entita’, ci si poteva passare sopra. Peccato che appartenga tutto agli altri.

Non capisco perche’ abbia tutta questa fretta di accasarmi. Mica ci deve mettere la dote. Ma perche’ i miei non si sono accorti di essere nel 2008? Bah… Poi chissa’ perche’ le case dei suoi fratelli le fa tutte di fino, la sua e’ tutta per aria, mezza fatta e mezza no. Si sa, per la propria c’e’ sempre tempo. E’ da quando e’ andato in pensione che lo dice, sono almeno sei anni.

Comunque Pippo non si puo’ lamentare perche’ l’ho fatto mangiar bene. Filetti di pesce persico, tipici del lago de noartri… Mi hanno poi riferito che li importano dal nord Europa.

Sara’ per l’ipersfruttamento o per l’inquinamento, di pesce non ce n’è. Va bene dai, almeno lo spiedo e i ravioli di carne erano veramente del luogo. Ho preferito non indagare da quale allevamento cinese arrivassero polli e conigli usati per questo piatto. Non penso sarei sopravvissuta all’umiliazione…

Rock Restaurant Agosto 18, 2008

Posted by Petronilla in Uncategorized.
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“Sono arrivato a un’eta’ in cui

se c’e’ qualcosa che non ho ancora mai assaggiato,

probabilmente c’e’ un buon motivo.”

Corpo celeste Agosto 13, 2008

Posted by Petronilla in Uncategorized.
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Un Paese non deve mancare di acque, sorgenti e nuvole,

deve avere cura e consentire la crescita di anime e coscienze,

grazia, linguaggi puri, ombre azzurre altissime,

o perira’.

Si asciughera’ il suolo se mancano acque e foreste,

si perdera’ la nazione se mancano anime e coscienze.

Anna Maria Ortese