Essere o non essere… meglio la seconda

Siamo giunti al termine del mio corso di teatro annuale. Avevo iniziato a novembre, non tanto perche’ mi vedevo proiettata in uno sfolgorante futuro, a  calcare i palcoscenici dei piu’ famosi teatri mondiali, eroina drammatica applaudita e coperta di rose rosse a un secondo dalla battuta finale, no no… Volevo solo fare qualcosa che mi facesse divertire e scoprire nuove possibilita’, mettermi alla prova… Dopo quattro o cinque mesi piacevoli seppur impegnativi, l’equilibrio mentale dell’insegnante ha cominciato a vacillare, per poi crollare come un armadio roso dai tarli circa due settimane fa. E dire che con quello che ho speso per la quota di iscrizione, di antidepressivi questa se ne poteva comprare a gogo’!

Scherzi a parte, ha cominciato a d assumerne un comportamento alquando bizzarro, direi da zitella inacidita per la precisione, dando direttive continuamente in contrasto e biasimandoci perche’ non riuscivamo a leggerle nel pensiero. A me hanno cominciato a girare di brutto. Il culmine c’e’ stato due settimane fa. Ci aveva spiegato che parte del lavoro finale consisteva nel compiere un’azione immaginandoci in uno spazio privato, una sorta di gabbia, utilizzando un oggetto a ns scelta. Per poter esprimere al meglio la cosa dovevamo immaginare un interrogativo esistenziale, un nodo che relativo alla nostra vita, roba grossa insomma. Pero’ non per questo doveva essere un’azione drammatica, no no. Io non riuscivo a immaginarmi certo mentre mi compravo il dentifricio o vedevo un film di Fantozzi con in testa le peggio cose che mi tormentano da sempre.

Comunque, dovevamo provare sta cacchio di gabbia. Dopo mezzora di spiegazione in cui nessuno aveva capito alcunche’ mi sono ritrovata seduta nello spogliatoio, luogo scelto per la mia gabbia, al buio, con le chiappe gelate, con di fronte il ragazzo gay del corso chiuso in un telo che mi pareva un gigantesco profilattico. Si contorceva e gridava:“ Antoniettaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, qui va beneeeeee???????”. Come descrivere la scena? Apocalittica? Grottesca? Disgustosa? Mah. Il bello e’ che lui era convinto della perfetta logica di quello che stava facendo, mentre io pensavo con timore che da un momento all’altro un bacarozzo poteva spuntare dal bagno a mordermi il didietro e in mezzo all’oscurita’ manco sarei riuscita ad individuarlo.

Il culmine ieri. La pazzoide mette su una musica che a detta sua era adatta a farci riflettere sull’interrogativo esistenziale. Una roba di un angosciante che per poco andavo io in farmacia a comprarmi qualcosa. Melodia accompagnata da una voce che sembrava recitasse uno scritto di uno chiuso in manicomio. Per sciogliere la pelle d’oca ho dovuto aspettare la doccia a casa, due ore dopo.

Comunque, mi son messa nel solito angolo al freddo con uno specchio facendo delle moine da mongoloide giusto per far passare il tempo solo che poi e’ arrivata, quindi ho finto che le moine fossero la mia azione. Ma mica era contenta, allora ho cambiato un po’ facendo ruotare lo specchio attorno a me. E’ andata via, non so se soddisfatta o disgustata. Certo che se penso agli eurini sonanti che ho sborsato… e ha avuto anche il coraggio di dirci di farle sapere se volevamo continuare con lei l’anno prossimo. Piuttosto faccio un corso di punto croce dalle suore.

 

 

 

5 Risposte a “Essere o non essere… meglio la seconda”

  1. pierrotweb Dice:

    Eh, eh, eh…. a volte il mondo del teatro può sembrare così stupido ed irreale ma…

  2. Dubium Dice:

    No! Non penso sia stupido, penso solo che l’insegnante che mi e’ capitata sia presuntuosa. Se su 9 persone nessuno capisce evidentemente non ti sei spiegata tu, e dovresti avere l’umilta’ di ammetterlo, non incattivirti. E’ una che dice sempre di non sentirci giudicati, poi e’ la prima a trattarci come dei bambini ottusi. Coerenza innanzitutto!

  3. milanesemasala Dice:

    Che incubo!!! Anch’io ho fatto cose simili a scuola. Soprattutto durante le lezioni di matematica.

  4. Dubium Dice:

    Ma che matematica hai studiato :) ?

  5. petronilla Dice:

    Secondo me ha studiato alle School of Performing Arts di New York ;)

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