No Alpitour? Ahi ahi ahi ahi

Io e Pippo  abbiamo deciso di passare il ponte sull’appennino piacentino e, da persone sensate e attente quali siamo, abbiamo fatto la partenza e il rientro intelligenti… Peccato per quello che c’è stato in mezzo. Non abbiamo prenotato l’albergo, alla nostra età non si fa, non abbiamo bisogno di queste certezze, soprattutto perché la nostra meta non era la solita montagna o il solito mare dei milanesi; però non avevo considerato che al mondo non ci sono solo loro, vanno in vacanza anche gli altri. In realtà una stanza l’abbiam trovata al primo colpo, meglio al secondo, volevamo l’agriturismo ma in effetti era pretendere un po’ troppo. Era l’ultima camera… carina per carità ma a me mancava un tantino l’aria. C’erano quei 10 m2 in meno che l’avrebbero resa ariosa e accogliente. La proprietaria ci ha detto che se ci interessava potevamo cenare lì.

Noi baldanzosi abbiam soffocato una risatina di scherno “Vogliamo roba tipica, mica i quattro salti in padella”, ci siam detti, i due perfetti saccenti polli di citta’. E cosi’, pancia in dentro e petto in fuori, siamo usciti sulle stradine del caratteristico paesello alla ricerca di una accogliente trattoria con un oste rubicondo e gioviale. Abbiamo trovato solo alberghi e uno strano locale dove si vendevano libri, tisane e si poteva in teoria cenare, ma la commessa doveva chiedere il benestare del cuoco. Però data un’occhiata al menù abbiamo desistito, ci sembrava una roba fusion/nouvelle cuisine, noi volevamo qualcosa tra lo strutto e il truzzo, servito su tovaglia a quadri rossi e bianchi. Morale, ci siam fatti dieci chilometri e abbiam trovato un agriturismo che ci ha accolti, secondo me solo perché avevamo gli occhi fuori dalle orbite dalla fame. Non era male: al secondo sorso di gutturnio tra la mia età anagrafica e quella che dimostrava il mio inutile chiacchiericcio c’era uno scarto di 20 anni buoni. Al Pippo il brasato non è piaciuto molto: il fatto che in cucina girassero tre o quattro cani lo ha reso sospettoso. Io ormai ero brilla, se avessi mangiato il tovagliolo non avrei fatto una piega (e neanche il tovagliolo).

Al ritorno abbiam parcheggiato la macchina in piazza e siamo andati a nanna. Al mattino la ricerca di un bar per la colazione si è dimostrata altrettanto ardua delle peregrinazioni per la cena. Erano le 10 circa, le brioche erano state mangiate dai nonnetti mattinieri, pocciate nel bicchiere di bianco presumo. Giunti in piazza abbiam trovato finalmente un baretto e uscendo dal retro… Toh, che bello il mercato! Toh…………………………………………………… ehm, la nostra macchina… come si intonava bene con i fiori della bancarella in mezzo a cui si trovava… azzurrina pastello tra il verde… un po’ meno con il foglietto giallo della multa sul parabrezza. Oh oh. Con le orecchie basse ho chiesto al fiorista se poteva mica spostare un tantino il carrellino portavasi così passavamo… E così, tra anziane massaie che si scostavano malvolentieri cariche di sporte e due che ci aiutavano nelle manovre siam riusciti a emergere dal vivaio itinerante. Gasp!

Emersi dalla verzura, abbiamo dedicato mattina e pome alla visita di due castelli. Il primo notevole: la guida era tale Francesco, presumo laureando in Storia dell’arte, simpatico e brioso. Per quanto riguarda il secondo… Già il livello architettonico non era quello dell’altro, se si aggiunge a ciò il fatto che la guida era una sciura in tuta da ginnastica che secondo me aveva lasciato controvoglia il sugo sul fuoco per venire lì a parlarci con la flemma di un gatto con la malaria della storia del maniero… Certe volte non finiva le frasi e a me veniva da scrivergli su un biglietto una possibile conclusione e metterglielo davanti al naso. Che ansia!!!

Stamattina sono arrivata in ufficio e alle macchinette mi hanno detto che mi hanno visto a Bobbio mentre cercavo parcheggio. Perche’, perche’ 95 volte su 100 in cui vado in giro becco o mi becca qualcuno di qui che conosco? Un recondito motivo ci deve pur essere. Per fortuna che non ho nulla da nascondere (?), o meglio non posso averlo!

6 Risposte a “No Alpitour? Ahi ahi ahi ahi”

  1. petronilla Dice:

    Innanzitutto quello che conosci non e’ uno qualsiasi, ma the Sentinel, e devo dire che continua a dare lustro e ragione al soprannome che gli abbiamo dato.

    Seconda cosa: perche’ oggi qui dentro c’e’ odore di mozzarella di bufala???

  2. Bosley Dice:

    Io mi propongo per fare un report in presa diretta sui viaggi di Dubium e Pippo,con tanto di telecamera in stile ” The Blair witch project”!

  3. Dubium Dice:

    Si si, sei assunto! Secondo me pero’ ti devi fare una bella polizza assicurativa!

  4. Clark Dice:

    Propongo di chiamare Licia Colo’ e far invitare Dubium e Pippo ne: “Alle falde del Kilimangiaro!!!”

  5. Dubium Dice:

    Per me non ci prende, ha paura che se andiamo in studio gli facciam fare qualche figura barbina, io vado sempre a sbattere contro le cose, magari mi inciampo nella telecamera e addio collegamento…

  6. petronilla Dice:

    Allora Dubium ti prego vai, io quella non la reggo….

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