Con tutti i soldi che ho speso per farti studiare…
Ho una discreta età, che non è (sigh!), quella che millanta Charlie, purtroppo…
Ho studiato tutta la vita, mi sono laureata con voti piuttosto soddisfacenti e sono capitata nella Città dell’Acciaio un po’ per caso e un po’ per questione di principio, ma, direbbe Monsiuer Moustache, questa è un’altra storia.
Insomma, non sono la figlia naturale di Einstein e Marie Curie, ma non sono nemmeno completamente scema. Forse un po’ sciroccata, quello può essere.
E poi ieri lei, Radio Londra, ad un mio legittimo quesito, risponde: “Si, beh, hai ragione, ma e’ un concetto un po’ difficile da comprendere per TE, però provo ugualmente…”
Ora, ho fatto della dietrologia. Perché mi sono beccata una riflessione così sensibile e piena di tatto?
Perché, gentili ascoltatori, una volta ho espresso pubblicamente le mie perplessità sul mondo dei numeri, e questo e’ bastato a farmi diventare una che non sa le tabelline.
Così ho iniziato a riflettere, come fa Dubium quando spolvera le matite…
Sono spacciata, mi hanno incasellato. Qualsiasi cosa io possa dire, fare o pensare, poco importa, perché troppe volte le persone si aspettano comportamenti o reazioni in linea non con quello che sono o che voglio esprimere ma con il ruolo che hanno deciso di darmi all’interno della loro vita…
E ho pensato anche a “Spingendo la notte più in là”, di Mario Calabresi, una vicenda nella quale questo concetto è stato esasperato in maniera allucinante, disumana.
Non ho ancora deciso se andrò a votare o meno, ma certo la lettura di cui sopra non ha agevolato la mia decisione.
Sfortunatamente alla mia povera patria sono sempre mancati il coraggio e l’impegno sociale e civile.
Aprile 11, 2008 alle 9:35 am
Petronilla,permettimi.
Mi meraviglio di te.
Ti sembra il caso di farsi incrinare le certezze da un qualsiasi Don Abbondio con il suo latinorum,piuttosto che un conte Mascetti e la sua supercazzola?
E comunque,quand’anche tu non ti incastrassi perfettamente in qualche piacevole disegno che qualcun altro ti ha preparato,un chi se ne frega non ce lo mettiamo?
Aprile 11, 2008 alle 9:39 am
Bosley caro, vedi che ci sei cascato anche tu?
Ti meravigli di me, perche’ da me non ti aspetti cedimenti…
Facciamoci i fatti nostri, ti vedo domani?
Aprile 11, 2008 alle 9:51 am
Penso che l’unica differenza tra chi ogni tanto cede e chi non lo fa mai e che il secondo non lo dice.
Volevo solo invitarti a volare alta sulle loro teste…poi da quella prospettiva vedi un pò tu come regolarti…
Aprile 11, 2008 alle 9:56 am
E’ che ho le ali un po’ doloranti in questo periodo
Vabbe’, che ffo’, continuo a sperare nella primavera?
Aprile 11, 2008 alle 4:07 pm
Petronilla, il mio incalzarti di ieri sul fatto di postare un nuovo argomento, ha fatto si che mi tirassi la zappa sui piedi da solo…. :))
…Troppo difficile per la mia mente contadina di periferia rispondere qualcosa di decente… :))
Il mio cervello ha prodotto la classica nuvola vuota di Homer Simpson e la mia bocca si e’ data alla ciambelle un secondo dopo…. De-hi-hi-ho-hu
Aprile 11, 2008 alle 4:08 pm
Sniper,si, un po’ e’ colpa tua
Non ce ne stiamo andando a casa?!?
Aprile 11, 2008 alle 4:12 pm
…direi che alle 16.25 in punto spegnero’ il pc per andar cortesemente e rispettosamente fuori dai maroni…. :)))