Mamma mia… Non so cosa stia succedendo ma la cosa mi fa paura… Qui il lavoro langue. Ho archiviato l’archiviabile, spolverato, messo in fila le matite, poi le ho rispostate per poterle risistemare, la Penelope della cancelleria. Ho mangiato due ovetti di cioccolato, constatato che non puliscono sotto la mia scrivania dall’estate 2007 quando, in un attacco di “maldestrezza” ho ammazzato con un colpo solo il souvenir che la mia collega mi aveva portato dall’Egitto. Pensate, la mitica bottiglietta di vetro con dentro sabbia colorata aveva superato indenne un viaggio in aereo + treno per poi trovare la morte tra le mie mani. E’ vissuta giusto il tempo di vedere il cielo italico. Quel giorno ho dato prova di doti da illusionista mica indifferenti. Questa la dinamica: la bottiglietta era in un sacchetto (naturalmete bucato) insieme a un libro. Il libro e’ cascato sulla scrivania sopra l’ampolla e ha fatto ciak. Io ho capito: ciak=porca ÃÂÁ% ho spaccato tutto. Ho tirato su il sacchetto in 2 millesimi di secondo, lui perdeva sabbia dal buchetto. L’ho appoggiato per terra. Il mio viso era una maschera neutra. Dentro di me la tempesta. La scrivania della collega e’ di fronte a me e io non potevo mica lasciarla mortificata spiegandole l’accaduto. Quindi, usando il piede a mo’ di scopetta ho cominciato a spingere la sabbia sotto. Il busto era immobile. Il misfatto non e’ stato scoperto, ma le prove giacevano li e ogni giorno mi auguravo che le signore delle pulizie le rimuovessero.Tutto questo per dire che secondo me un po’ di sabbia sotto ancora giace tra le fughe dei mattonelloni tipo linoleum. Penso che se fossi un’impiegata statale mi sarei gia’ suicidata. Questo ozio forzato mi fa indulgere in pensieri nebulosi, creati da eventi che mi hanno toccato da vicino negli ultimi tempi.Secondo voi siamo piu’ spaventati dall’idea di condividere la vita con la persona che ci e’capitata e che non abbiamo scelto o dal fatto di restare soli? Cosa vuol dire restare soli? Per me non avere amici fidati, non significa avere ad ogni costo qualcuno che ti aspetta a casa la sera. Anche perche’ se dentro hai il vuoto nessuno te lo riempira’, l’altro sara’ solo un intervallo tra il vuoto del prima e del dopo o al massimo un costante finto pieno. Abbiamo paura che gli altri pensino che non siamo stati capaci di trovarci qualcuno? Ci vediamo stemperare i nostri ultimi giorni su una poltrona impolverata con un gatto decrepito sulle ginocchia e alla tele Maria de Filippi che blatera vacuita’ e scelleratezze, senza nipoti che ci vengono a trovare e privi dell’anziano consorte con cui dividere la minestra di dado? L’altro giorno ero a un battesimo seduta vicino a una coppia. Erano amici da vent’anni ma fidanzati da pochi mesi. Lei continuava a lanciare frecciate con lui presente “Non si vuole impegnare, non vuole che andiamo a vivere insieme, io voglio un figlio”. Uehhhhhhh! A parte la finezza e la grazia di mettere nel piazza affari cosi’ personali davanti a conoscenti e non amici… Miii forse a questo pover uomo gli stai chiedendo un po’ troppo tutto insieme!!! Ma stai calma che le cose vengono da se’!
Marzo 20, 2008 alle 12:09 am
Sai cara Dubium… Io penso che spesso ci si confonda tra cio’ che vogliamo e cio’ che ci viene richiesto. Alla fine facciamo nostre le necessita’ di altri. Ci convinciamo che abbiano ragione a tal punto che confondiamo una richiesta esterna in una nostra intima convinzione…
Poi, magari, succede che quando realizziamo il desio, ci accorgiamo che non era quello che volevamo…
Ha ragione Lorenzo… Nietzsche, in merito, apre gli occhi, anche se poi li chiudiamo di nuovo.
CIAO!
Marzo 25, 2008 alle 11:57 am
Cara Dubium
comincio col dirti che non essere soli può anche essere semplicemente una persona che ti fa tap tap sul divano per invitarti a sedere vicino quando ti vede triste.
Circa la minestra di brodo,il discorso è diverso.
Non c’è proprio niente di male a non volersela mangiare da soli,tanto più che,ammettiamolo,la minestra di dado fa pure schifo.
Il punto è quanto sei disposta a pagare per quel posto occupato a tavola.
Se l’importante è comunque averlo occupato,non ci si può lamentare per il conto,che è altissimo.
Se invece la tua non è una scelta a prescindere,allora è molto probabile che la brodaglia te la sorbirari da sola per parecchio tempo e anche questa come prospettiva non è granchè,ma chissà,magari un giorno ti capiterà di trovare qualcuno che non cercava un nome da mettere in comune sul citofono,ma proprio te.
Il punto,cazzo,è che garanzie non ce ne sono.
Ed ecco perchè credo che ogni scelta sia rispettabile.
Basta essere pronti a passare dalla cassa e non lamentarsi per il conto.
Marzo 25, 2008 alle 12:28 pm
Si, l’equazione e’ cambiata.
Marzo 26, 2008 alle 1:33 am
Premessa: Sono ubriaco… Spero mi verra’ perdonato quanto segue. Mi viene spesso contestato il fatto di essere estremamente severo. Non sono mai severo con gli altri. Sono severo con me stesso. Non voglio trovarmi un giorno, magari domani, dopo-domani, tra cento anni di fianco a qualcuno al quale devo poco piu’ del rispetto. Voglio qualcuno che vada oltre.
Stimo tutti, voglio bene a pochi. Amo pochissimi. LA scelta non e’ tra i meno peggio, deve essere tra “chi di piu’”…. Appena passato il Montenegro, spero di riuscire a esplicitare meglio il concetto… Anche se chi mi conosce potrebbe pensare esattamente l’opposto… Ovvero che, ripreso dalla sbornia, tornero’ nella mia normale atarassia…
Marzo 26, 2008 alle 11:29 am
Io non volevo dare un giudizio negativo su chi si accontenta per non restare solo e ne ha tutto il diritto. Mi riferivo a quelli che ingannano l’altro perche’ se lo vogliono tener vicino come mangiatore di minestre e gli fan credere chissa’ cosa. Se la cosa e’ fatta di comune accordo, ben venga, ognuno fa le proprie scelte. Il mondo non e’ perfetto, noi nemmeno e certe volte le scelte imperfette sono necessarie per tirare avanti. Oppure quelle che sembravano scelte perfette possono rivelarsi ‘na chiavica. E’ solo che parlando un po’ con la gente che conosco sembra quasi che essere soli, in senso lato, sia una specie di condizione imposta dall’alto, che si lega inscindibilmente con il pessimismo cosmico. Che non sia facile trovare persone affidabili e affini e’ un dato di fatto, prendere fregature e’ una prerogativa di tutti, compresa la sottoscritta. Pero’ e’ logico che se non esci di casa, non credi in niente, non hai speranze per il futuro forse non risulti molto piacevole a chi ti sta intorno. Certe volte provo a fare proposte carine a persone di questo genere, che invece di risalire sul pelo dell’acqua per respirare cercano di tirare giu’ anche me. Non mi sento migliore di nessuno, e’ solo che ho scoperto anche io pagando un certo prezzo che si puo’ stare bene, ma bisogna farsi il culo e cerco di trasmetterlo a chi mi pare un po’ improblemato. Farsi venire l’ansia a 30 anni perche’ non si trova nessuno e si teme di rimanere soli forever and ever e concentrarsi solo su questo, senza accorgersi che si potrebbe viaggiare, imparare a suonare la chitarra, andare a dei concerti, lanciarsi col paracadute… A me mi sembra un po’ prematuro scavarsi la fossa a questa eta’. Non trovi qualcuno se sei una strafiga/o, lo trovi se hai voglia di vivere, secondo me.
Marzo 26, 2008 alle 11:47 am
…ed è lì che ti volevo.
Trovare o non trovare qualcuno è una conseguenza,non un obbiettivo.
Marzo 26, 2008 alle 11:51 am
Accidenti come sono fiera che siate miei amici…
Marzo 26, 2008 alle 12:07 pm
Ma te pensa Bosley, che eravam d’accordo e sembrava stessimo per accapigliarci :O)
Marzo 26, 2008 alle 3:44 pm
Dubium… Hai dimenticata la premessa. Ero ubriaco! E piu’ che riagganciarsi al post, il post era una mia (rara) presa di posizione!
In quanto a rara… Sbaglio Petronilla?
Marzo 26, 2008 alle 3:58 pm
…piu’ UNICA che rara, Charlie
Marzo 27, 2008 alle 4:17 pm
Se deleghiamo all’altra persona la completa responsabilita’ della nostra felicita’…..Il rischio di stare male prima o poi è inevitabile.
Nel senso che la prima domanda da farsi per me è : che persona voglio essere? Risposto, si passa allo step successivo…mi va un compagno in questo ? SI o No? Se si , i tempi della costruzione di un progetto o sono comuni o saranno delle imposizioni che fanno violenza…e paura.Se No, si è soli se ci si sente soli…Nel senso, io oggi so chi a me tiene sul serio, e la solitudine è un’altra cosa. Concordo in pieno con le parole di Bosley!!!
Nella prima parte anche con quelle di CHECCO76, e per Dubium….credo che finche’ ci facciamo qualche domanda come spesso fa lei…..per me…è segno di intelligenza.
un abbraccio
Marzo 27, 2008 alle 5:08 pm
Topis,ma quando torni?
Marzo 31, 2008 alle 4:41 pm
…..TOrna colomba bianca vola…diglielo tu…..
Bosley….ma non sono mai andata via….solo un change lavorativo…per una sicurezza maggiore….ma ovunque sarai …io ci saro’….
vi abbraccio tutti…a te Petro…tutto come al solito….
Marzo 31, 2008 alle 5:04 pm
Ora, visto che non hai un piffero da fare per una settimana, non puoi deliziarci con qualche tuo scritto come post, e non come commento, ti ricordo che ne hai l’autorizzazione….
Topis, nel dubbio alla sesta persona che oggi mi ha chiesto di te, ho detto che ti sei arruolata nella Guarda Svizzera, ho fatto male…?
Marzo 31, 2008 alle 7:38 pm
Non per essere pignolo,ma a casa di Petronilla io c’ero e tu no…che poi avevo anche bisogno…
Ma tant’è,capisco il momento e le priorità.
Torna,comunque.
Aprile 1, 2008 alle 9:10 am
Non per essere piu’ pignola del pignolo, ma a momenti per averti a casa mia dovevo farti venire a prendere dalle forze dell’ordine, Bosley…
Non preoccupatevi, ci rifaremo a breve, per la festa del mio genetliaco