Archivio per 14 Marzo 2008

Bonaccia

Marzo 14, 2008

Mamma mia… Non so cosa stia succedendo ma la cosa mi fa paura… Qui il lavoro langue. Ho archiviato l’archiviabile, spolverato, messo in fila le matite, poi le ho rispostate per poterle risistemare, la Penelope della cancelleria. Ho mangiato due ovetti di cioccolato, constatato che non puliscono sotto la mia scrivania dall’estate 2007 quando, in un attacco di “maldestrezza” ho ammazzato con un colpo solo il souvenir che la mia collega mi aveva portato dall’Egitto. Pensate, la mitica bottiglietta di vetro  con dentro  sabbia colorata aveva superato indenne un viaggio in aereo + treno per poi trovare la morte tra le mie mani. E’ vissuta giusto il tempo di vedere il cielo italico. Quel giorno ho dato prova di doti da illusionista mica indifferenti. Questa la dinamica: la bottiglietta era in un sacchetto (naturalmete bucato) insieme a un libro. Il libro e’ cascato  sulla scrivania sopra l’ampolla e ha fatto ciak. Io ho capito: ciak=porca ÃÂÁ% ho spaccato tutto. Ho tirato su il sacchetto in 2 millesimi di secondo, lui perdeva sabbia dal buchetto. L’ho appoggiato per terra. Il mio viso era una maschera neutra. Dentro di me la tempesta.  La scrivania della collega e’ di fronte a me e io non potevo mica lasciarla mortificata spiegandole l’accaduto. Quindi, usando il piede a mo’ di scopetta ho cominciato a spingere la sabbia sotto. Il busto era immobile. Il misfatto non e’ stato scoperto, ma le prove giacevano li e ogni giorno mi auguravo che le signore delle pulizie le rimuovessero.Tutto questo per dire che secondo me un po’ di sabbia sotto ancora giace tra le fughe dei mattonelloni tipo linoleum. Penso che se fossi un’impiegata statale mi sarei gia’ suicidata. Questo ozio forzato mi fa indulgere in pensieri nebulosi, creati da eventi che mi hanno toccato da vicino negli ultimi tempi.Secondo voi siamo piu’ spaventati dall’idea di condividere la vita con la persona che ci e’capitata e che non abbiamo scelto o dal fatto di restare soli? Cosa vuol dire restare soli? Per me non avere amici fidati, non significa avere ad ogni costo qualcuno che ti aspetta a casa la sera. Anche perche’ se dentro hai il vuoto nessuno te lo riempira’, l’altro sara’ solo un intervallo tra il  vuoto del prima e del dopo o al massimo un costante finto pieno. Abbiamo paura che gli altri pensino che non siamo stati capaci di trovarci qualcuno? Ci vediamo stemperare i nostri ultimi giorni su una poltrona impolverata con un gatto decrepito sulle ginocchia e alla tele Maria de Filippi che blatera vacuita’ e scelleratezze, senza nipoti che ci vengono a trovare e privi dell’anziano consorte con cui dividere la minestra di dado? L’altro giorno ero a un battesimo seduta vicino  a una coppia. Erano amici da vent’anni ma fidanzati da pochi mesi. Lei continuava a lanciare frecciate con lui presente “Non si vuole impegnare, non vuole che andiamo a vivere insieme, io voglio un figlio”. Uehhhhhhh! A parte la finezza e la grazia di mettere nel piazza affari cosi’ personali davanti a conoscenti e non amici… Miii forse a questo pover uomo gli stai chiedendo un po’ troppo tutto insieme!!! Ma stai calma che le cose vengono da se’!  

La passione della settimana (la mia)

Marzo 14, 2008

 

Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d’aria che sale dal deserto
Non c’è confine tra l’occhio dentro e l’occhio fuori
Morgana
Lenta processione all’alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l’illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall’infinito vola dentro di me
Morgana
Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l’ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore
                                
                                         Fata Morgana - Litfiba

E, a proposito, questa canzone e’ tutta per Anita Morgana, figlia dell’unico fantastico cuoco psicologo accademico della Crusca che esista. In bocca al lupo, piccola.