Giovedì sera io e il Pippo siam partiti alla volta di Canazei. Il nostro scopo era, a parte arrivare a destinazione, di provare a fare snowboard, per sentirci fichi e dire anche noi come ogni buon milanese vero o trapiantato che sia che “Siamo andati a sciave, il tempo eva splendido e la neve perfetta”. Io non so quando la neve è perfetta, so solo quando è quasi ghiaccio e mi spacco le ossa e quando è farinosa e posso sperare in qualche ammaccatura passeggera.
Comunque, quando il Pippo mi ha chiesto se l’uscita della A4 di Peschiera da prendere per tagliare un pezzo di autostrada senza arrivare a Verona fosse quella di Peschiera Borromeo, ho capito che il nostro destino era nelle mie mani e la cosa mi ha preoccupato alquanto.
Grazie alle minuziose indicazioni stradali della mia collega ce l’abbiamo fatta senza cannare neanche una volta e guarda caso, nella mia lotta impari contro il sonno, mi ritrovavo sveglia in corrispondenza dei dubbi amletici di Pippo, alla guida del mezzo: Nord o Sud? Destra o sinistra? La sveglio o chiamo la società Autostrade?
Abbiamo raggiunto la pensioncina a notte inoltrata, e l’indomani ci siamo avviati a noleggiare la mitica tavola. Io già all’ingresso del negozio mi sentivo a disagio, in quell’universo sportivo che mi è sempre stato ignoto. Quando il commesso mi ha chiesto che numero portassi gli ho detto con balda convinzione “49!”. Mi è poi suonato un campanellino d’allarme: “No spetta, il nove va bene ma…” Ho rettificato ma era troppo tardi: il simpatico burlone mi aveva già tirato fuori il numero richiesto con un beffardo sorriso. Mostro! Poi mi ha chiesto “Vai di destro o di sinistro?” “???” Sullo skateboard con cosa vai?” La mia voce era un sussurro: “Non ci sono mai andata”. Io oramai ero certa: mi avrebbe mandato nel retrobottega a fare un test di accertamento dei requisiti minimi per permanere in territorio trentino/mettermi in mano una tavola.
Immaginavo le domande: Cosa è una seggiovia? A-Una strada lastricata di sedie B-Misura di eliminazione di un seggio elettorale C-Impianto di risalita sui campi da sci.
Cosa è uno strüdel? A- Un imprecazione in bergamasco B- Uno strumento musicale C- Un dolce
Dove si trova Bolzano? In A-Iran B-Iugoslavia C-Italia (Che poi se scegli Iugoslavia sei pirla doppio perché non esiste più).
Mi vedevo bocciata, mentre mangiavo pane nero su un cumulo di neve sporca mentre gli altri si scapicollavano sulle piste…
Invece niente test: avrà pensato all’ennesima categoria protetta, preparandosi a leggere sul Corriere della Val di Fassa che mi ero schiantata contro il pilone della funivia. Non per niente mi ha chiesto se volessi delle protezioni: ho preso le ginocchiere e ho passato tre giorni a cadere sul didietro. Complimentoni!
Il primo giorno abbiam fatto una lezione col maestro. L’ho ascoltato per 5 minuti: alla voce “curva” ho pensato che eravamo già a uno stadio avanzato e ho cominciato a ragionare su cosa mangiare a cena. Il Pippo alla fine era già pronto per le Olimpiadi mentre io venivo giù col freno a mano e la tavola sfrigolava per l’attrito.
Mitica la serata al ristorante tipico con altri amici. La cameriera mi pare si chiamasse Adolf. Quando abbiam telefonato ci han detto che dovevamo arrivare tassativamente alle 9.20. Siamo arrivati alle 9 e ci han fatto sedere ma questo spropositato anticipo deve averli messi in subbuglio. Abbiamo chiesto quando potevamo ordinare e Adolf ha risposto ”Non zo”. Ho pensato che forse in ladino significava “Abbiate per favore un po’ di pazienza perché il locale è affollato”.
Alle 9.20.00 è arrivata con uno di quegli aggeggi elettronici per prendere gli ordini e ha esordito con “Qualcuno fuole antipasto o primo?” e noi “No”. Poi uno ci ha ripensato e voleva dell’antipasto. Lei: “Neiiiiiiiiiiiiiiiin. Ormai ortinato e ortine arrivato in cucina”. Mi son messa istintivamente sull’attenti con lo sguardo fisso di fronte a me. Ci siam buttati sulla carne. Il Pippo voleva lo stinco di maiale. E lei ancora ”Avete ortinato in anticipo?” “No” “Allora niente”. Ho visto che il Pippo aveva i lucciconi agli occhi, ho dovuto allungargli un Plasmon di nascosto e si è quietato. Secondo me quella iena aveva stinchi per tutta la Legione Straniera, ma infrangere le regole e sovvertire così l’ordine costituito avrebbe potuto portare alla terza guerra mondiale, quindi si è opposta all’imprevisto.
Mi son sentita molto meridionale e orgogliosa di esserlo!!!!




