Quo vadis baby? Dicembre 27, 2007
Posted by Petronilla in Uncategorized.6 comments

…Quante volte nell’arco di una vita (stiamo a parlando di una vita lunga all’incirca quanto quella del Sommo Poeta quando visito’ i 3 Luna Park medievali…) e’ normale/dovuto/auspicabile/generoso/legale dare un’ ennesima possibilita’ alle persone che ti stanno accanto e che ora ti viene difficile chiamare amici?
Non parlo di relazioni interrotte o offuscate da bastardaggini vere, ma di quelle situazioni nelle quali, piu’ che con un amico, ti sembra di star combattendo con il coniuge per salvare un matrimonio che evidentemente non funziona piu’…
Quei legami logoranti e logorati che al solo pensiero ti viene un attacco di gastrite e che accidenti, ti fanno sentire pure in colpa, sebbene tu sappia, in tutta coscienza, che non potevi fare altrimenti…
Come faccio a sapere quando il ramo e’ davvero secco cosi’ da doverlo potare?
…Cosa dire Dicembre 21, 2007
Posted by Petronilla in Uncategorized.add a comment
per farvi capire come mi sento in questo periodo?
Cría cuervos,
y te sacarán los ojos.
…Si, puo’ dare un’idea…
Merry Christmas! Dicembre 17, 2007
Posted by Dubium in Uncategorized.11 comments
Helloooooo! Eccomi di ritorno. Mi è stato rimproverato di essere assente da lustri. Chiedo venia, ma gli impegni lavorativi e gli acquisti natalizi mi hanno resto difficile l’adempimento del mio compito… Smettetela di ridere, è vero uffa… Lo so, non sono l’amministratore delegato…ultimamente sono così rigida e per niente brillante… a buon intenditor… Charlie vedi di prepararti bene per il caffè del ventisette, altrimenti ti riduco a un insaccato, un salame ungherese precisamente.
Comunque sia, l’avvicinarsi delle Feste mi porta alla mente ricordi lontani (qui parte una musica di atmosfera e le immagini si fanno sfocate, ecco, compaio io da bambina, 50 kg in quinta elementare, la ninfa delle Prealpi…). Papà ci teneva all’albero di Natale, così, visto che mio nonno aveva una pineta creata con le sue manone, se ne partiva alla volta del bosco alla ricerca dell’esemplare più sfigato, malato, reietto e rinnegato di abete che riusciva a trovare. Perché questo accanimento? Semplice, il succitato soggetto non serviva a nulla e impediva la crescita dei compagni sani e superfighi, quindi papam! Lo abbatteva, lo caricava sulla mitica 127 gialla e lo portava a casa. Ogni anno io e mia sorella sgranavamo un rosario chiedendo alla Madonna che nascondesse alla sua vista se non tutti i rifiuti vegetali, almeno quelli improponibili. Ora… ho l’impressione che invece lei preparasse al baldo capofamiglia una specie di percorso luminoso che papà seguiva come un segugio e che portava direttamente a lui, il mostro dei mostri. Io e la sister, trepidanti, sbirciavamo dal balcone l’arrivo dell’auto sormontata da IT, il quale ben presto sarebbe stato issato fino al terrazzo per mostrarsi in tutta la sua incommensurabile indecenza.
Lo step successivo era quello di presentare al mondo il lato meno peggiore, quindi gli giravamo intorno una ventina di volte per poi arrenderci all’evidenza: era un cesso a tutto tondo. Lo legavamo alla ringhiera cosicché mezzo paese potesse godere della vista del più grande spazzolino del WC del territorio comunale.
E allora via con la sistemazione e il tentativo di dargli un decoro. Il guaio è che per i miei gli addobbi dell’albero erano una spesa inutile, uno schiaffo alla povertà, quindi li avevano comprati nel ’78 in un impeto di consumismo e quelli erano rimasti. Io mi ero ingegnata a creare delle figurine col das, ma siccome ho sempre fatto schifo nelle arti figurative, le mie stelle comete potevano sembrare tranquillamente dei babbuini. Ma c’erano anche delle figurine di carta ritagliate dai giornali e incollate su cartoncino, scolorite dal sole. La chicca erano i Babbi Natale di cioccolato. Mica li ricompravamo tutti gli anni, stiamo scherzando? Una volta uno non ce l’ha fatta più e si è suicidato lanciandosi di sotto, per essere prontamente divorato dal cane del vicino, evidentemente di bocca molto, ma molto buona, praticamente aveva ingoiato un fossile.
E le luci? Una fila di palline pallide ed emaciate, desiderose anch’esse di morire per consunzione e mettere fine allo scempio.
E poi mi chiedete perché odio il Natale? Chi sarebbe cresciuto senza traumi con un’infanzia del genere? E per fortuna da me indicevano ogni anno il concorso del presepe più bello e non dell’albero. Metti che la commissione giudicatrice di passaggio per caso nella mia via avesse adocchiato Frankestein scambiandolo per un esemplare in concorso? Io sarei andata dall’assistente sociale chiedendo di essere affidata a un’altra famiglia, sicuro…
La sister era convinta di avere il monopolio del presepe, la odiavo, mi faceva mettere solo le pecore e le galline, dei personaggioni! Io ero la versione natalizia della sguattera, andavo a prendere le decorazioni e le statuine in solaio, gliele passavo, se mi arrischiavo a sistemare fra il muschio non dico una figura di spicco, ma un pastorello guercio, un contadino senza terra, zazam! Via, lì non andava bene, spezzava qualche misteriosa armonia e guarda caso finiva da tutt’altra parte.
W LA PASQUA!!!!
Forse un giorno… Dicembre 11, 2007
Posted by checco76 in Uncategorized.3 comments
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Forse un giorno tutto sara’ com’e’ giusto che sia.
Oggi, invece, le cose sono tutte sottosopra. Se mi guardo in giro vedo solo ingiustizie. Vedo gente che si occupa di cose che non conosce. Vedo persone che meritano non ricevere nulla. Vedo gente immeritevole ricevere. Vedo una marea di situazioni “imbarazzanti” per coloro che le vivono e per coloro che le guardano. Vedo gente morire per responsabilita’ altrui e gli altri che le negano. Vedo gente inutile rappresentare dei modelli.
Forse ci dovremmo fermare un attimo e farci qualche domanda sul motivo per il quale si e’ giunti a cio’ che e’ oggi. Puo’ darsi che non si troveranno le cause; e sicuramente non si troveranno neppure rimedi. Ma credo che il caos che ci circonda valga bene una domanda.
Purtroppo credo che non solo non ci fermeremo ad interrogarci, ma che non arrivera’ neppure il giorno in cui “tutto sara’ giusto”.
Il Vostro Sempre Ottimista Charlie!
Dicembre 10, 2007
Posted by Petronilla in Uncategorized.1 comment so far
Ladies and Gentlemen of the class of ‘99 (continua…)
