Lo Zahir

 

 ”Secondo la scrittore Jorge Luis Borges, l’idea dello Zahir viene dalla tradizione islamica, e si ritiene sia nata intorno al XVIII secolo. Zahir, in arabo, vuol dire visibile, presente, incapace di passare inosservato. Qualcosa o qualcuno che, una volta che si e’ stabilito il contatto, finisce per occupare a poco a poco il nostro pensiero, fino al punto che non riusciamo piu’ a concentrarci su nient’altro. E cio’ puo’ essere considerato santita’ o follia.”

Faubourg Saint-Pères, Enciclopedia del Fantastico

Il mio universo e’ popolato di Zahir, il vostro?

 

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